Conosci la spungata di Sarzana? E' un dolce antichissimo, di origine romana, diffusosi in pianura padana lungo la via Francigena e poi anche grazie all'ebraismo e ad alcuni abili pasticceri svizzeri. Ti racconto nei dettagli la sua storia su Ligucibario, e qui sotto hai la mia personale ricetta, per 4-6 persone. La spungata si gusta a Natale, come buon auspicio, ma si dona anche agli emigrati che d'estate ritornano al paese natìo. E' buonissima tutto l'anno... L'abbinamento è preferibilmente con passiti a bacca bianca, in primis il nobile Sciacchetrà della DOC Cinque Terre. Fammi conoscere il tuo punto di vista su info[at]ligucibario.com.
Pastafrolla:
2 tuorli d’uovo e 1 albume
1-2 cucchiai di vino bianco secco e fermo
no sale
Farcia:
alcuni (4-5) fichi secchi spezzettati
una presina di cannella
Glassa:
3 cucchiai di zucchero semolato e 1 di acqua
Procedura:
Setacciare la farina sul piano di lavoro, creando poi una classica
fontana, al centro della quale versare lo zucchero e il burro ammorbidito e
ridotto in pezzetti, scocciarvi anche le uova e lavorare rapidamente sino ad
ottenere un impasto omogeneo e alquanto morbido (se indurisse, unirvi 1-2
cucchiai di vino intiepidito). V’è chi aggiunge la scorza tritata di un
limone. “Modellare” una palla, fasciarla con la pellicola e riposarla. In una
terrina comoda lavorare con cura la confettura, i canditi * , la cannella ** ,
l’uvetta e tutta la frutta secca tritata molto grossolanamente (nota bene, questa
farcia dovrebbe riposare almeno 24 ore e “assestarsi”, senza poi richiedere pan
di spagna o pan biscotto…). Frazionare ora l’impasto in due metà, una un poco
più abbondante. Col matterello ottenere due dischi spessi circa 3-4 mm al massimo, col più largo
rivestire una teglia (circa 25-30
cm di diametro), già oliata o imburrata e spolverizzata
di farina. Rovesciarvi la farcia e sovrastarla con l’altro disco di pasta (che
taluni bucherellano). Saldare i bordi, eliminando il surplus. Infine in una
tazza sciogliere lo zucchero nell’acqua e spennellare questa glassa sopra la
spungata. La cottura richiede circa 35 minuti a 170-180°C . Il dolce, qui non
spolverizzato con zucchero a velo, si consuma dopo il raffreddamento, abbinato
a vini passiti o – meno bene - liquorosi. Malgrado a Sarzana si privilegi
talora la confettura rispetto al miele, e non si abbondi in spezie, la spungata
vanta notevole conservabilità.
* la prevalenza di agrumi può
“sostituire” la marmellata d’arance nella farcia
** oltre alla cannella, alcuni
aggiungono chiodi di garofano macinati e/o noce moscata
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