| Intrigante capponadda (senza pomodoro) in versione finger food |
Etimo incerto, forse dal tardo latino (caupona
= taverna?), la ricetta non somiglia a quella siciliana, ricorda viceversa la
panzanella toscana, e qualche tradizione provenzale. Piatto della memoria, piatto
da salvare, non richiede cotture ed era una delle poche cose appetitose che i
marinai e i rematori delle galere potessero concedersi durante le lunghe
navigazioni. A Camogli – dove tuttora panifici specializzati “fronteggiano” con
squisite gallette la locale tonnara - se ne trovano di meravigliose. V’è chi
aggiunge cipolla, timo, basilico, pomodori e tonno sott’olio, rapanelli, finanche
uova sode un po’ come nei condiglioni,
ma occorre precisare che a bordo alcuni ingredienti potevano rappresentare un mero
sogno… Solo i frettolosi la definiscono “genitrice” del celeberrimo cappon
magro, piatto viceversa nato più tardi in àmbito conventuale o addirittura da
una “sfida” fra gli chef delle principali famiglie genovesi, quelle che
frequentavano il Doge.
Si suggerisce, se inclusi pomodori, di abbinare un vino rosato o
“chiaretto”, ad esempio un (DOC Golfo del Tigullio e Portofino) Ciliegiolo,
servito alla giusta temperatura nei giusti calici. L’abbinamento è tuttavia
disagevole per via di aceto, capperi…
Per 4 persone,
alcune gallette del marinaio (circa 3-400 g ), 1-2 cucchiai generosi di capperi scolati
(circa 30 g ),
80 g di
mösciamme di tonno a fettine sottili, aceto di vino bianco, 12-15 acciughe salate
Mar Ligure IGP, 1 manciata generosa di olive nere (o verdi), 1 bicchierino di olio
extravergine DOP riviera ligure (circa 80 ml), sale qb. No bottarga
Occorrono circa 12 minuti. Difficoltà di esecuzione: bassa
Bagnare le gallette in acqua e poco aceto, strizzarle un po’, spezzarle e
disporle in un’ampia ciotola. Aggiungere i capperi, le acciughe sminuzzate, le
olive denocciolate, condire con l’olio e (poco) sale e rifinire col mösciamme. Come
detto, si possono aggiungere cipolla, pomodori maturi, tonno sott’olio, uova
sode. Il piatto, come il cappon magro medesimo, è migliore se degustato dopo
qualche ora.
Fammi sapere il tuo punto di vista su info[at]ligucibario.com.
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